Diario Honk Kong 2001 (6° e ultima parte)

06 Giugno 2012
(2 Voti)

22 agosto 2001

Sono vittima di una distorsione spazio-temporale: il tempo si allunga sempre di più e trascorre sempre più lentamente.
Sono andato a bermi 2 caffè all'IKEA con l'israeliano, speriamo mi diano un po' di energia.

Danno della giornata: facendo la forma della spada, ho rotto il manico di una spada di legno, tra le risate di Lollo che mi prendeva in giro dicendo che ho "una grande energia nel praticare, una energia distruttiva!"

 

23 agosto 2001

Oggi voglio finire le ultime cose che mi hanno "commissionato" (ndr: le varie cose da comperare che mi avevano chiesto gli amici), nella pausa pranzo vado a prendere anche la roba di Gianfranco.

 

25 agosto 2001

Siamo agli sgoccioli: oggi ho fato delle foto, speriamo siano venute bene (ndr: erano venute uno schifo, ma fa niente).
Il maestro mi ha detto che gli spiace che io parta e spera che io possa tornare presto, al limite anche senza allenarmi, con la mia ragazza, in vacanza.

 

26 agosto 2001

Ultimo giorno cosa si fa ?
Ma una bella visita ad un tempio buddista con la Simon, con centinaia di scalini; che cosa buona e saggia da fare.

Il tutto corredato da discorsetti del tipo "tu fai schifo, ma il tuo movimento va bene lo stesso, tanto per fare dello sport"; "ma Gianfranco vi corregge ? Da quello che si vede quando venite qui sembrerebbe proprio di no"; "non hai intenzione di insegnare quando torni in Italia ? Ma allora perchè sei venuto qui ?"
Sembra quasi abbia voluto dirmi che ho sprecato tempo a venire ad Honk Kong e di non rifare in futuro questo errore.
Un fulmine a ciel sereno.
Ma perchè la Simon ha aspettato a dirmi queste cose l'ultimo giorno, portandomi lontano dalla kwoon e dal maestro ?
Mi sembrano cattiverie gratuite.
O forse è una verità che nessun altro mi ha detto in faccia ?

 

23 settembre 2001

Sono ormai tornato da qualche settimana a Milano.

Non vedevo l'ora di tornare ma adesso Honk Kong mi manca.

Mi sento cambiato; spero nel movimento Hung Gar, mi sento diverso mentre pratico; anche se sono fiacco, mi basta iniziare a muovermi per sentirmi pieno di energia, la fatica la sento quando mi fermo dopo un allenamento, non più durante e anche quella alla fine è una fatica piacevole, che quasi mi coccola, che mi fa galleggiare, non annegare.

Sono tornato a Milano decisamente più determinato; vita sentimentale, lavoro, parentame, affronto tutto con energia e convinzione.

Che bella sensazione, speriamo non sparisca (ndr: piano piano diminuisce purtroppo, ma non bisogna mai farla sparire)


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Ultima modifica il Venerdì, 13 Dicembre 2013 09:55

Fabio CaniggiaAutore: Fabio Caniggia
Artista Marziale, Blogger e Consulente Informatico.
Per il resto, "Chi sono io" è la domanda esistenziale – il koan – per eccellenza e non posso certo rispondervi in 2 righe !

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