6 agosto 2001
Incredibile! Hanno sbagliato i posti in aereo (overbooking) e quindi mi ritrovo a viaggiare in business class.
Mica male, manca solo una hostess che mi fa un p*****o!
Peccato che devo arrivare ad Hong Kong sano e sobrio, altrimenti me la godevo viaggiando a champagne.
"Hostess !! Posso avere ancora un po' di salmone ?!"
(...)
Atterrato, recuperato il bagaglio, breve sosta all'ufficio informazioni dove non ho capito nulla di quello che mi hanno detto. Poi corriera, metropolitana (ndr: scoprii poi che avevo sbagliato e nella miriadi di mezzi pubblici non avevo preso il treno che mi avrebbe fatto risparmiare tempo) ed eccomi in kwoon (ndr: palestra).
Prime impressioni: quanta gente !
Ovunque vedi miriadi di persone che si muovono.
I mezzi pubblici sono spettacolari, una metropolitana così per esempio ce la sogniamo.
Che puzza ! Ovunque c'è un odore strano, dolciastro, nauseante.
(..)
Mi sono allenato tutto il pomeriggio, in barba alla stanchezza e al fuso orario.
Mui Fa, Lau Gar e Konji Fo Fu a ripetizione.
Il maestro è un tappetto (ndr: nel sono che è basso ;) ) con un fisicaccio, soprattutto le spalle, ma oggi mi ha abbastanza ignorato.
Gianfranco, Dada e Cusanino mi stanno dando un po' di "dritte" su come comportarmi.
Mi sembra di essere perennemente sotto controllo: apparentemente mi ignorano e sono invisibile, in realtà ho la netta impressione che qualsiasi mia azione sia osservata e giudicata.
(...)
Cenato.
O per meglio dire, ho ingerito cose che vanno al di là della mia comprensione.
Mi sembra di essere tornato bambino, non so come muovermi, alcune differenze culturali sono notevoli.
Lollo, il figlio del maestro, è scoppiato a ridere quando mi ha visto utilizzare le bacchette.
Chissà che strano animale sono ai loro occhi...
7 agosto 2001
Non posso dire di aver dormito molto.
Cercare di addormentarsi su un lettino da pazienti, corto, stretto e instabile.
Eh sì, dormire in kwoon sul lettino dove Chen Yee Keung visita di giorno i pazienti non è il massimo.
In pratica la Kwoon è lunga e stretta: c'è lo spazio dove il maestro visita i pazienti, nascosto da tendine.
Delle panche lungo una parte dove sedersi.
Uno stereo e due televisori perennemente accesi.
No, decisamente non è un tempio buddista.
Specchi lungo le pareti.
Stamattina sveglia alle 7.30, lavarsi, cambiarsi, pulire per terra tutta la palestra.
Poi arriva il sifu (ndr: il maestro, Cheung Yee Keung) e tutti a far colazione.
Qui non ci sono baretti dove ti servono cappuccino e brioches.
Si va in un megaristorante a più piani, ci si siede e si fermano dei camerieri che continuano a passare con pietanze tipo zampe di gallina, di anastra, zuppe dolciastre, e tante altre cose molto diverse da quello che si mangia nei ristoranti cinesi in Italia.
Mangiare poco e non assaggiare tutto sembra essere uno sgarbo nei confronti del maestro: spero che vomitarli addosso non sia punibile con la decapitazione, più di una volta ho dovuto soffocare un rigurgito.
Particolare il modo tradizionale con cui si devono pulire le ciotoline e le coppette: oggi ho osservato attentamente gli altri che lo facevano, domani toccherà a me farlo.
(...)
Allenato tutta la mattina.
Il tempo sembra essere rallentato, non passa mai durante l'allenamento.
Pranzo con tutta la famiglia.
Ho la netta impressione di stare sulle balle alla moglie del maestro, sembra cerchi di criticare tutto quello che faccio.
Stringiamo i denti e andiamo avanti
8 agosto 2001
Devo dire che la prima impressione di Hong Kong è estremamente negativa (o dovrei dire di Kow Loon, visto che il resto di Hong Kong non l'ho ancora vista): puzza tutto di un odore dolciastro di merda, sembra sempre di camminare nella melassa bollente (se sei all'aperto) o in un igloo (in un qualsiasi edificio, aria condizionata rulez), sono circondato da miliardi di persone, tutto è sporco e alieno, il cibo è disgustoso...
Anzi, mi correggo, la cosa preoccupante e che dopo appena tre giorni il cibo non mi sembra più così tanto disgustoso. Sto forse impazzendo ?

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