Le Arti Marziali nella narrativa
Il Destino a volte fa incontrare nei modi più strani le persone che condividono le stesse passioni.
Oggi vorrei parlarvi di Christian Emanuele Lenzi e del suo libro.
Ma come, perchè parlare di un libro in un blog di Arti Marziali ?
Beh il libro si intitola "Muay Thai - L'Ultimo Sigillo" e si tratta non di un libro tecnico, ma di un avvincente racconto da cui traspare la passione e la filosofia di vita che le Arti Marziali hanno portato nella vita dell'autore...
L'arte marziale meno faticosa
Quando ho tempo mi diverto a dare un'occhiata su Yahoo Answer alla sezione dedicata alle Arti Marziali (ecco il mio profilo).
A volte è da lì che prendo degli spunti per i miei articoli.
Ho trovato alcune domande che chiedevano, come al solito, quale fosse l'arte marziale migliore.... ma anche che fosse la meno faticosa!
La meno faticosa.... bah!
Mi ricordo che nella mia prima lezione di teoria sulle arti marziali, ben 26 anni fa, mi colpii il fatto che uno dei principali significati relativi all'ideogramma rappresentante il Kung Fu fosse "duro lavoro", "arte che si conquista"...
Meditazione in movimento
Le Arti Marziali tradizionali sono fortemente intrecciate con la meditazione.
Purtroppo spesso la meditazione viene presentata con toni mistici e i "maestri" nascondono le carenze della loro preparazione e delle loro capacità di insegnamento velando la meditazione con un alone di mistero.
Per quanto riguarda la mia esperienza, quando ero ancora un giovane allievo, mi spiegarono che la cosa essenziale per meditare era la posizione; tendere alla posizione del loto, se non ci si riesce tenere una posizione a gambe incrociate.
I propositi per l'anno nuovo: ecco i miei, quali i vostri?
Da piccolo ero solito, incitato dai miei genitori, a fare i miei propositi per l'anno nuovo.
Da un po' di anni ho perso questa buona e a mio parere utile abitudine.
Quest'anno voglio riprenderla e voglio mostrarvi come ogni artista marziale dovrebbe farlo.
Porsi degli obiettivi da raggiungere e poi non dimenticarsene ma cercare durante tutto l'anno di perseguirli è una cosa essenziale nella ricerca di miglioramente che dovrebbe animare ogni praticante di arti marziali.
Individuare qualche proprio punto debole e cercare di migliorarlo! Ecco cosa potrebbe essere un buon proposito!
Combattere penalizzati
La vecchiaia avanza inesorabilmente anche per me e tra i vari acciacchi mi sono ritrovato con la spalla destra fuori uso.
Un versamento, entesopatia inserzionale del sovraspinato, sottospinato e capolungo: in parole povere, tendini infiammati, tanto dolore soprattutto di notte e funzionalità decisamente limitata.
Mi trascino questa situazione ormai da mesi.
Un paio di settimane fa mi è capitata una situazione in cui ho dovuto difendermi.
Il carattere di una persona nel modo in cui combatte
Carattere (dalla parola greca χαρακτήρα) era un termine originalmente usato per indicare un marchio impresso su una moneta.
Abbiamo detto più volte che le Arti Marziali plasmano il carattere di una persona.
Ma in questo articolo vorrei evidenziare come alcuni lati della personalità di una persona si riflettano nel suo modo di combattere.
I 12 Ponti dell'Hung Gar
Stavo scrivendo qualcosa di simile quando mi sono imbattuto nel seguente articolo di Alberto Biraghi:
I Dodici Ponti dell'Hung Kuen: un po' di chiarezza.
Ha sviluppato l'argomento in maniera ottima, come suo solito d'altronde, e c'è poco o nulla da aggiungere.
Mi limito quindi a riporate qui il suo articolo e a consigliarvi di andare a leggere anche l'originale e gli altri suoi scritti.
Buona lettura !
Il combattimento da strada
Qual'è l'arte marziale o lo sport da combattimento che più mi prepara per fare a botte in strada ?
Dopo quanti anni sarò pronto a difendermi per strada ?
Per strada è più forte uno che fa boxe, un karateka o un camionista ?
Queste sono delle domande ricorrenti che frullano nella testa dei ragazzotti che iniziano qualche pratica di arte marziale.

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