Viva gli sgrammaticati

25 Gennaio 2013
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Ormai siamo costetti quotidianamente ad utilizzare password, per accedere ai nostri pc, per entrare nell'homebanking, per leggere le email, etc. etc.
Ecco quindi che ci sforziamo utilizzando date di nascita, nickname, numeri al posto di determinate lettere (ad esempio "1" al posto della "i" o della "l").

Da sempre poi ci dicono che non dobbiamo usare la stessa password per più di un servizio, che le password devono essere lunghe, con maiuscole e minuscole, con all'interno dei numeri e simboli strani così via.
In pratica, una password più è astrusa da ricordare per noi più dovrebbe essere sicura.

Ma un conto è ricordare 4 caratteri a caso, un altro è inventarsi una password di 20 caratteri casuali e poi ricordarsela senza ogni volta tirare fuori un fogliettino dove la si è scritta e imprecare mettendoci una vita ad inserirla.
Ecco quindi che molti hanno incominciato ad utilizzare parole di senso compiuto unite tra di loro a formare una password lunga ma facilemente ricordabile.

Recenti studi hanno evidenziato alcune interessanti considerazioni.

password

 

Ad esempio, una recente ricerca compiuta dalla Carnegie Mellon University della Pennsylvania evidenzia come sia facile rendere delle password sicure inserendoci degli errori grammaticali.

Infatti un team di ricercatori guidato da Ashwini Rao ha ideato un algoritmo in grado di scoprire il 10% delle password anche con molti caratteri ma con presenti parole di senso compiuto, fallendo con quelle che avevano errori grammaticali.

Usare quindi "son0SciesoinSquola" sarebbe più sicuro di "sonoandatoascuola".

 

Mah, sarà anche vero, ma utilizzando il Safety and Security Center della Microsoft per verificare la sicurezza delle password scelte, non mi sembra sia vero.
Ma forse questo sito da molta importanza alla lunghezza della password senza calcolare gli algoritmi utilizzati dai ricercatori sopra citati.
Certo è che personalmente tra una password corta ma difficilmente ricordabile e una lunga di senso compiuto, preferisco la seconda.

 

Fabio Caniggia

Artista Marziale, Blogger e Consulente Informatico.
Per il resto, "Chi sono io" è la domanda esistenziale – il koan – per eccellenza e non posso certo rispondervi in 2 righe !

Fabio CaniggiaAutore: Fabio Caniggia
Artista Marziale, Blogger e Consulente Informatico.
Per il resto, "Chi sono io" è la domanda esistenziale – il koan – per eccellenza e non posso certo rispondervi in 2 righe !

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